La finalità della FIES

La FIES promuove gli Esercizi Spirituali, intesi come una forte esperienza di Dio, suscitata dall’ascolto della sua Parola, compresa e accolta nel proprio vissuto personale, sotto l’azione dello Spirito Santo, la quale, in un clima di silenzio, di preghiera e con la mediazione di una “guida spirituale”, dona capacità di discernimento in ordine alla purificazione del cuore, alla conversione della vita e alla sequela del Cristo, per il compimento della propria missione nella Chiesa e nel mondo.

La FIES oltre al Presidente e vice Presidente e al Segretario nazionale, è costituita dai Delegati regionali e diocesani, che si riuniscono in consiglio almeno due volte l’anno per fare il punto sul cammino delle varie Case di spiritualità e per dare linee di orientamento per le varie iniziative.

La FIES svolge il suo impegno di promozione e diffusione nell’azione pastorale della Chiesa che sono gli Esercizi Spirituali secondo lo Statuto che è stato nuovamente approvato dal Consiglio Episcopale Permanente della CEI il 22 maggio 2007. Questa ulteriore approvazione è stata accolta con riconoscenza e soddisfazione perché è di incoraggiamento a dedicarsi con maggiore sollecitudine ad un’azione che affianca la pastorale della spiritualità svolta dalle Diocesi.

Accogliamo con senso di responsabilità l’affermazione di Benedetto XVI: “È venuto il momento di riaffermare l’importanza della preghiera di fronte all’attivismo e all’incombente secolarismo di molti cristiani impegnati nel lavoro caritativo. Ovviamente, il cristiano che prega non pretende di cambiare i piani di Dio e di correggere quanto Dio ha previsto. Egli cerca piuttosto l’incontro con il Padre di Gesù Cristo, chiedendo che Egli sia presente con il conforto del suo Spirito in lui e nella sua opera. La familiarità col Dio personale e l’abbandono alla sua volontà impediscono il degrado dell’uomo, lo salvano dalla prigionia di dottrine fanatiche e terroristiche” (Deus caritas est, n.37).

Gli Esercizi Spirituali, secondo la definizione riportata sopra, sono di efficace aiuto a riscoprire l’importanza della preghiera perché si armonizzi con l’attività anche pastorale e le dia vitalità: infatti chi li pratica è guidato dallo Spirito che abita la Parola a discernere il progetto di Dio sulla propria persona, è stimolato alla conversione e a pregare per ottenere l’amore di Dio. Con essi si ottiene la convinzione che la misura alta della vita cristiana è la santità e si è spinti ad attuarla nella vita quotidiana.

Alla FIES sono associate molte Case di Spiritualità, avendone ottenuta l’autorizzazione dal Presidente, che attualmente è l’Em.za Rev.ma il Sig. Card. Salvatore De Giorgi. Anche le altre Case possono chiedere tale associazione ricavandone i vantaggi, come l’assistenza competente del Centro Nazionale, di coordinarsi a livello regionale con le Case delle Diocesi e Istituti, di ricevere il Notiziario trimestrale di approfondimento teologico-spirituale con la conoscenza delle molteplici iniziative FIES, dell’inserimento delle esperienze spirituali di ogni singola Casa nell’annuale calendario CEI-FIES, della partecipazione attiva alla biennale Assemblea Nazionale (la prossima si terrà al Carmelo del Sassone, nei giorni 07-09 febbraio 2008) e ai Corsi di Formazione per operatori di spiritualità.

Infine la FIES auspica che dai suoi aderenti sia sempre più sentito l’impegno per l’animazione spirituale delle varie componenti ecclesiali.